Cos'è il "AI Workslop"?
Con la diffusione dell'Intelligenza Artificiale si diffondo anche nuovi termini, che è opportuno conoscere per dare nome a nuovi fenomeni.
"AI slop" indica i contenuti spazzatura generati con l'AI che intasano i social media.
"AI Workslop" e si riferisce a bozze, report o documenti generati con l'IA con il minimo sforzo umano.
Si tratta di materiali che ad un primo sguardo sembrano ben fatti, ma la cui revisione non è stata approfondita da parte della persona. Di conseguenza il carico di questa revisione cade sulle spalle dei colleghi che lo ricevono, i quali devono poi correggere errori e colmare lacune.
Il recente articolo "Why People create AI "Workslop" and How to Stop It" della Harvard Business Review ha acceso i riflettori su questo fenomeno preoccupante che si sta diffondendo nelle aziende.
Sono moltissimi gli sviluppatori che generano codici assistiti dall'AI, ma l'integrazione con l'applicazione e l'ecosistema IT genera così tanti bug che anche il Responsabile di turno rinuncia a mettere ordine.
Manager che chiedono a ChatGPT di preparare slide e tabelle sulla base delle analisi preparate dal proprio team, ma l'output riporta errori e propone conclusioni inappropriate.
"AI Workslop" definisce quel materiale – report, email, presentazioni – generato velocemente con l'Intelligenza Artificiale ma privo di revisione, sostanza o reale utilità.
A questo si aggiunge il fenomeno del crescente utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale nel proprio lavoro da parte della singola persona, a seguito del fatto che il tempo che si libera per la maggior efficienza la spinge a utilizzare questi strumenti ancora di più.
Il risultato? Chi produce un output con l'IA risparmia dieci minuti, ma chi lo riceve ne perde sessanta per correggere errori o sviluppare meglio contenuti generici.
Perché l'AI Workslop riduce la produttività
La ricerca citata da HBR rivela che, senza una guida chiara, l'IA rischia di diventare una "scorciatoia cognitiva" che non porta miglioramenti alla produttività complessiva e danneggia la fiducia tra colleghi e la reputazione professionale.
Se la possibilità di utilizzare l'IA nel proprio lavoro per migliorare la velocità di consegna, il rischio è di inondare l'organizzazione di contenuti mediocri che richiedono, paradossalmente, più lavoro umano per essere sistemati.
In Base 9 vediamo questo fenomeno accadere in tempo reale, ma abbiamo anche la chiave per risolverlo.
Osservare l'IA in azione: l'approccio Base 9
Questo fenomeno lo abbiamo rilevato anche noi. In particolare, nell'ambito di progetti di valutazione del potenziale e gestione dei talenti in azienda.
Durante gli Assessment Center di potenziale, attraverso la nostra piattaforma proprietaria AI Based Challenge© i candidati e i dipendenti affrontano scenari simulati che integrano l'uso dell'Intelligenza Artificiale.
Questo ci ha consentito di ottenere evidenze concrete dell'approccio che ciascuna persona spontaneamente adotta nell'uso dell'IA. Attraverso algoritmi proprietari possiamo rilevare sia le strategie di Information Retrival, sia le strategie con cui le persone sono portate a guidare o meno l'IA nello svolgimento di attività professionali.
Questi output sono sempre supervisionati dai nostri consulenti che mantengono responsabilità e controllo del processo di osservazione. Questo perchè il nostro obiettivo è quello di valutare l'intero processo comportamentale.
Quello che abbiamo rilevato su più di 350 Professional e Manager che utilizzano AI Generativa in contesti simulati è molto interessante.
Emergono processi di analisi dei contesti e modalità di integrazione dell'IA nel proprio lavoro molto diverse tra le persone, che si traducono in performance davvero distintive, o in performance che alimentano il fenomeno dell'AI "Workslop".
La performance che ne risulta è legata al comportamento della persone nell'utilizzo dell'intelligenza Artificiale Generativa, non alla semplice disponibilità della tecnologia.
Dall'osservazione alla trasformazione: i nostri laboratori
Molte Aziende stanno investendo nella formazione per conoscere, capire e utilizzare l'IA e i nuovi tool che ogni giorno vengono alla luce, ma si investe meno per supportare le persone a esprimere il proprio talento in un ambiente di lavoro dove l'AI è diffusa.
Identificare i comportamenti che caratterizzano ogni persona nell'uso dell'IA sul lavoro è solo il primo passo. Per aiutare le persone – e quindi le Aziende – a trarre il massimo vantaggio competitivo dall'IA, è necessario intraprendere un percorso di sperimentazione concreta in un ambiente protetto.
L'interazione uomo-IA porta anche a ridefinire il concetto di Talento, non semplicemente indicando quali saranno le skill centrali in ambienti di lavoro dove l'IA è diffusa.
Il nuovo concetto di Talento (vedi il nostro articolo "AI e Talent Management") si deve confrontare con nuovi e più ampi spazi di autonomia, con la consapevolezza del purpose che sta servendo e con la potenzialità di creare più valore di quanto non abbia fatto in passato.
Per questo abbiamo sviluppato un percorso di esperienziale finalizzato a ridefinire il proprio modo di lavorare usando l'IA. Il percorso si struttura in due fasi:
1. Consapevolezza e Mindset
Prima di insegnare "come si fa", lavoriamo sul "perché".
Attraverso i dati che emergono dalla nostra piattaforma quando chiediamo alle persone di lavorare con l'IA Generativa in un contesto simulato, le aiutiamo a diventare consapevoli del proprio approccio, dei punti di forza, dei rischi e degli spazi di miglioramento che lo caratterizzano. Mostriamo loro l'impatto reale del loro modo di lavorare con l'IA sulla qualità del risultato del loro lavoro.
2. Creazione di Soluzioni IA Reali
Una volta acquisita la consapevolezza, passiamo alla fase di trasformazione. Aiutiamo le persone a diventare "architetti" e guidare gli strumenti di IA nel proprio contesto professionale, supportandoli nella creazione di soluzioni AI personalizzate e finalizzate ad uno scopo. In questa fase utilizziamo contenuti e informazioni simili a quelli che utilizzano ogni giorno (a volte, su richiesta del cliente, lavoriamo su contenuti e informazioni reali della propria organizzazione).
Sperimentando direttamente le soluzioni da loro create, le persone comprendono reazioni e potenzialità dell'IA e sanno rileggere il proprio lavoro con maggior consapevolezza, identificando spazi che è possibile delegare all'IA senza perdere valore, anzi, creandone di nuovo perché riescono a mantenere il controllo strategico e qualitativo del proprio lavoro.
In sintesi
L'Intelligenza Artificiale non deve essere una macchina per produrre "slop" (scarti), ma un amplificatore del talento umano. Il segreto non sta nello strumento, ma nel modo in cui le persone decidono di abitarlo.
In Base 9 aiutiamo le organizzazioni a trasformare l'uso dell'A da potenziale perdita di tempo a motore di valore nella gestione dei talenti in azienda e sviluppo del loro potenziale.