Il bisogno
L'onboarding dei profili junior non può contare solo su HR e sul Responsabile diretto: chi entra in azienda ha bisogno di una persona vicina per comprendere il contesto, la sua cultura ma anche chiedere cose semplici al fine di sentirsi parte del gruppo e poter dare il suo contributo in tempi brevi. La ricerca sulla socializzazione organizzativa indica da tempo nelle relazioni con i colleghi uno dei fattori che più aiutano i neoassunti a inserirsi.
Per questo l'Azienda ha scelto di affidare il ruolo di buddy ai propri giovani talenti, che affiancano per alcuni mesi un neoassunto di un'altra Direzione.
Ma per essere una guida efficace per I neo assunti. servono capacità di comunicare, di leggere come l'altro vive il nuovo ruolo, di sostenerne la motivazione e di condurre colloqui periodici utili, che poi alimentano il lavoro di HR.
Per HR la domanda diventa: come preparare un buddy in modo che il ruolo sia svolto con qualità e in modo coerente da tutti, e che sia anche un'occasione di crescita per chi lo ricopre?
Come abbiamo lavorato
- Un ruolo definito. Il buddy è un collega che affianca il neoassunto, lo sostiene per mantenere alta la sua motivazione e ingaggio, e facilita la relazione con i nuovi interlocutori. È preparato e coinvolto nel processo di induction, offre supporto operativo (processi, procedure, spazi, network), trasmette i valori e la cultura aziendale e incontra la persona ogni mese.
- Regole semplici e condivise. Il buddy conosce e presidia un chiaro processo fatto di incontri con il neoassunto e il suo responsabile. I colloqui mensili si chiudono con un report su un formato comune per HR e responsabile. Dopo il primo colloquio c'è un incontro di follow up con HR, e un breve training interno chiarisce gli aspetti amministrativi.
- Laboratorio su comunicazione, relazione e motivazione. In questo workshop gli aspiranti budget sono formati in modo molto personalizzato. Riconoscono il proprio stile e quelli degli altri con strumenti concreti e pratici, imparano a leggere la prospettiva dell'interlocutore oin modo empatico e ad adattare ritmo, informazioni e approccio. Esplorano che cosa muove le persone attraverso i modelli motivazionali e strumenti efficaci ma semplici da applicare.
- Attività one-to-one. Momenti individuali per aiutare I neo-Buddy a elaborare le prime esperienze nella relazione concreta con il neoassunto.
Il ruolo di buddy non ha autorità gerarchica: è per questo un'occasione preziosa per provare comportamenti manageriali — ascoltare, motivare, dare feedback — senza la distorsione che il ruolo di capo porta con sé.
I risultati
- I neoassunti trovano una persona di riferimento che li aiuta a sentirsi a proprio agio con l'organizzazione in tempi più brevi e a ridurre la confusione dei primi giorni.
- Le domande operative semplici ricevono risposta in modo tempestivo e non burocratico, e le altre attività di orientamento si collegano al lavoro reale.
- I giovani talenti sviluppano competenze di comunicazione, motivazione e gestione dei colloqui, e contribuiscono in prima persona all'inserimento dei nuovi colleghi.
- HR e responsabili seguono l'evoluzione di ogni inserimento tramite i report mensili e possono offrire il supporto giusto al momento giusto.