Percorso di adoption dell'AI per tre diversi livelli organizzativi (Top Management, Middle Management, Professional) realizzato per aziende di servizi e produttive.
Il bisogno
Nelle aziende di servizi e in quelle produttive, gli sforzi di adoption dell'AI si concentrano quasi sempre su due estremi: da un lato la conoscenza dei tool disponibili, dall'altro l'impatto dell'AI sulla competitività del business.
In mezzo, resta scoperto proprio ciò che determina se l'investimento in AI genera valore o resta sulla carta: la formazione e l'onboarding delle persone chiamate a usarla ogni giorno nel proprio ruolo.
Il problema si aggrava quando si prova a colmare questo vuoto con un corso unico “calato” su tutta l'organizzazione. Un C-level e un professional non hanno bisogno della stessa AI literacy: il primo deve decidere strategia, governance e investimenti senza delegarne la comprensione; il secondo deve trasformare concretamente le proprie attività quotidiane. Un corso generico rischia di essere troppo tecnico per chi decide e troppo astratto per chi opera — e di non intercettare il middle management, che deve tradurre la strategia in pratica operativa senza strumenti dedicati.
C'è poi una variabile che I numerosi cprsi a catalogo ignorano sistematicamente: ogni azienda parte da un punto di maturità diverso. Un percorso tarato sul livello sbagliato o dimostra troppo poco, o parte da presupposti che l'organizzazione non ha ancora.
Per HR e L&D la domanda diventa: come costruire un percorso che parli il linguaggio di ciascun livello organizzativo, partendo da dove l'azienda realmente si trova — non da dove “dovrebbe” essere?
Come abbiamo lavorato
Per aziende di servizi e produttive abbiamo progettato un percorso di adoption dell'AI specifico per tre livelli organizzativi — Top Management, Middle Management e Professional — ciascuno con un proprio programma personalizzato, calibrato sulla reale maturità AI del cliente.
Il metodo comune ai tre livelli: quattro movimenti
Ogni percorso formativo accompagna le persone lungo la stessa progressione:
- Conoscere: cos'è l'AI, cosa può e non può fare
- Comprendere: riconoscere il proprio modo di lavorare con l'AI
- Ideare: individuare dove l'AI crea valore nel proprio lavoro
- Utilizzare: costruire e usare concretamente uno strumento di AI (con contenuti, profondità e attività radicalmente diversi per ciascun livello.
- Top Management — Executive Learning Journey di una giornata, pensata per C-suite, board member e direttori generali. Zero tecnicismi, zero esercizi operativi: il focus è su AI Value Chain mapping, scenari di disruption competitiva, criteri di investimento, impatto sui ruoli e prima bozza di AI governance framework.
- Middle Management — un workshop dedicato a chi traduce le decisioni strategiche del top team in azione quotidiana: come applicare l'AI nei processi del proprio team, come gestire il cambiamento e le resistenze delle persone, come diventare un riferimento credibile nella transizione per chi risponde a loro.
- Professional — una giornata fortemente esperienziale, su casi reali portati in aula dai partecipanti: dalla scrittura di prompt efficaci alla sintesi di documenti, dal supporto decisionale su dati reali fino a un modulo dedicato su rischi, bias e uso responsabile.
Le piattaforme proprietarie che rendono il percorso concreto
A supporto dei laboratori utilizziamo due strumenti sviluppati internamente da Base 9:
- AI Based Challenge© — simulazioni in scenari aziendali realistici in cui il partecipante lavora con una chat AI addestrata sul caso, non un copione. Algoritmi proprietari osservano comportamenti e processi individuali (stile cognitivo, efficienza operativa, esplorazione) per renderlo consapevole come integra l’AI nel proprio lavoro.
- AI Workspace — ambiente protetto per costruire RAG su documenti aziendali reali, dove le persone possono ideare e realizzare un servizio basato sull’AI, speriemntando tutti I passaggi di metodo e tecnici che possono implicati. Questo lavoro puà essere svolto su contenuti reali della realtà del cliente.
Questo impianto è coerente con la tesi che guida il lavoro di Base 9: le competenze non esistono in astratto, ma sono sempre funzione del ruolo, dello spazio di autonomia e del perimetro di responsabilità di chi le esercita — vale per le soft skill come per l'adozione dell'AI.
I risultati
- Consapevolezza delle opportunità e implicazioni legate all’adozione dell’I
- Ogni livello esce con output concreti, non slide da rileggere.
- Il programma è disegnato per obiettivi misurabili di efficacia e con un percorso per trasferire nel quotidiano conetnuti ed esperienze.